Verniciatura a Polvere: il processo di lavorazione

La verniciatura a polvere è un processo di lavorazione che si articola in più fasi e che si avvale di un sistema elettrostatico. L’oggetto da verniciare viene sottoposto a lavaggio, cui segue un trattamento anticorrosivo, quindi viene ricoperto da una polvere a base di resine sintetica, sfruttando il suddetto effetto elettrostatico. Uno spruzzatore distribuisce sull’oggetto da verniciare polveri sottili, completamente solide, cariche elettrostaticamente.

In pratica, polvere verniciante e oggetto da verniciare si attraggono, essendo due cariche di segno opposto: la polvere una carica positiva; l’oggetto da verniciare una carica negativa. A questo punto l’oggetto viene collocato in un apposito forno di cottura, ad una temperatura prossima ai 180°C, dove la polvere prima fonde e poi polimerizza, ricoprendo l’oggetto di un sottile ma resistente e omogeneo strato di vernice.

Il processo di verniciatura a polvere si divide in:

  1. Pretrattamento (Lavaggio): i pezzi da verniciare vengono lavati con fosfodecapanti e risciacquati con acqua corrente e demineralizzata. Il processo è composto da sgrassaggio alcalino, lavaggio, decappaggio acido, lavaggio, passivazione ad immersione e doppio passaggio in acqua demineralizzata.
  2. Asciugatura: fase fondamentale per garantire un idoneo pretrattamento dell’oggetto prima della verniciatura ed eliminare tutte le impurità.
  3. Verniciatura elettrostatica in cabina pressurizzata: si spruzza sull’oggetto la speciale polvere di poliestere, la quale forma una pellicola o microfilm, in grado di disporsi omogeneamente sulla superficie dell’oggetto per effetto elettrostatico. L’overspray viene raccolto e riutilizzato evitando così lo spreco di prodotto.
  4. Verniciatura a forno di polimerizzazione: è il momento in cui le polveri precedentemente spruzzate si fondono e si polimerizzano aderendo perfettamente alla superficie dell’oggetto. Il processo avviene alla temperatura di circa 180°-200° per una durata di circa 20/30 minuti.